Home Chi siamo Leggende Curiosità Escursioni Tutela Ambientale Indicazioni Stradali Gran Tour Folklore Contatti Bibliografia | |||||||||
|
_______________________________________________ Modica si trova a
115 km da Catania. E' raggiungibile in circa 2 ore di auto. Come tutte le città
degli Iblei è arrampicata sulla roccia è colpisce per la sua conformazione. E'
suddivisa in 2 parti: Modica Alta, che sembra quasi un piccolo presepe con le
casette abbarbicate sul versante roccioso e
Modica Bassa,
situata nella Valle di confluenza dei 2 torrenti, lo Janni Mauro e il Pozzo dei
Pruni, coperti dall'alluvione del 1902. Oggi al loro posto si snodano le vie
principali, Corso Umberto
e Via Marchesa Tedeschi, lungo i quali si articola la nostra visita.
MODICA
BASSA: Possiamo
cominciare dalla Chiesa incompiuta di
Santa Maria delle Grazie,
in P.zza
MODICA
ALTA: incredibilmente
affascinante di sera. Potete iniziare la visita dall'alto, oppure
Attaccato alla Chiesa Palazzo Polara con la sua ricca pinacoteca. Non perdete di visitare i resti del castello, percorso da grotte e sotterranei alcuni dei quali si dice arrivino alla Chiesa Santa Maria di Betlemme, Palazzo Napolino che presenta la più bella facciata del barocco modicano, piazza San Giovanni con l'omonima Chiesa, con l'ampia scalinata e i 26 pilastri sormontati da statue. Splendida la facciata, oggi in restauro, dell'ex Chiesa di Santa Maria di Gesù, uno dei pochi esempi di architettura antecedente il terremoto del 1693. Uscendo dal paese la piccola chiesetta di San Giacomo, in un luogo altamente suggestivo, è forse la più antica della zona. Al suo interno un antico altare in pietra.
Il resto divertitevi a scoprirlo da soli, camminando per le strade e i vicoli di Modica. Angoli suggestivi, squarci di panorama su Modica Bassa e facciate, balconi, appartenuti ad antichi palazzi nobiliari. E .... non dimenticate di assaggiare la cioccolata. ... Dopo tutto questo camminare vi siete meritati una pausa davanti ad una tazza calda, fumante o una tavoletta da sgranocchiare seduti sui gradini, osservando la città addormentata ai vostri piedi.
La città fu fondata dai
Siculi tra il 1500 e l'800 a.C. Incerte sono le origini del suo nome.
Alcuni lo fanno risalire alla Carrubba (siliqua) diffusa su tutto
il territorio ibleo, altri alla presenza di una probabile zecca (sicla),
ma la spiegazione più convincente è che siano stati gli stessi
fondatori, i siculi, primi abitatori della zona, a dare il nome alla
città, pervenutoci poi nella sua forma araba. Per visitare Scicli potete
partire dal centro e arrivati in Via San Bartolomeo seguire la stradina
che sale sino a Colle San Matteo e all'omonima Chiesa, oppure potete
iniziare la visita dall'alto e decidere di scendere a valle seguendo
l'itinerario non tracciato che passa all'interno di Chiafura, o il
sentiero ciottolato a destra della Chiesa. Io vi consiglio di partire
dall'alto. La vista di cui godrete vi affascinerà subito e vi proietterà
in un'altra realtà, quella delle 100 bocche di Chiafura,
primitivo insediamento trogloditico della zona, costituito da una serie
di grotte scavate nella roccia, abitate sin dai tempi più remoti. Al
loro interno erano ricavate vere e proprie abitazioni, con letti,
"armadi", "vani portaoggetti", .... il tutto ... in pura roccia. Il
primo luogo di culto per gli abitanti di Chiafura è stata la
Chiesetta rupestre di Piedigrotta, sostituita poi alla fine
del 700 con la vecchia Matrice, la Chiesa di San Matteo, abbandonata sul
finire del XVIII secolo. La Chiesa, a 2 ordini con colonne corinzie che
decorano l'ingresso e il finestrone sovrastante, ha una pianta
basilicale a 3 navate. Fu abbandonata dalla fine dell'800 e oggi è in
stato di completo abbandono. Giunti al centro avrete l'imbarazzo della
scelta. In Piazza Italia, luogo di ritrovo e sede del Cinema
troverete la
Chiesa Madre, di chiaro stile barocco. La facciata è a 2 ordini,
chiusi da due campanili e da un timpano. Originariamente era annessa al
Collegio dei Gesuiti, che poi fu demolito per fare posto ad una scuola.
L'interno è a 3 navate. L'altare proviene dalla vecchia Chiesa, ormai
demolita, di Santa Maria la Piazza. Nelle navate laterali trovano posto
Santa Maria delle Milizie e San Guglielmo, protettori della città.
La Chiesa di San Bartolomeo sorge nell'omonima cava. La facciata
è dei primi dell'800 a 3 ordini. L'interno è a croce latina. Di
particolare rilievo 1 dipinto, "La Deposizione" e 1 Presepe della Scuola
Napoletana. Da Piazza Italia spostatevi sulla Via Mornino Penna,
dichiarata nel 2002 Patrimonio dell'UNESCO. Qui hanno
Di notevole interesse, oltre ai palazzi precedentemente citati: Palazzo Fava, e Palazzo Beneventano. Il primo si trova all'angolo con Via S. Bartolomeo, e attira per il bel portale e gli eleganti balconi, in particolare quello "Dei Grifi", così detto per le mensole costituite da sculture barocche. All'angolo con la strada che porta a Colle S. Matteo si trova Palazzo Beneventano. La sua particolarità nasce proprio dalla sua posizione. Essendo costruito ad angolo l'esterno ha 2 facciate. I 2 prospetti sono uniti da un cornicione, non completo nella parte superiore, e da un cantonale diamantato che equilibra la visione d'insieme. Il cantonale è chiuso alla base da una statua di San Giuseppe e in alto da 2 teste di moro sormontate dallo stemma di famiglia. Altri esempi splendidi di architettura civile si trovano lungo la Via Mornino Penna.
Nella Piazza centrale, di
fronte al Cinema Italia, troverete 2 punti di informazione turistica:
uno del comune, ed uno privato in cui persone esperte sapranno
consigliarvi al meglio per la visita della città.
A
Scicli
nella seconda metà di marzo si svolge la
Cavalcata di San Giuseppe.
La festa, che vanta origini antichissime, saluta l'arrivo della Primavera,
coincidente con l'equinozio primaverile. Una cavalcata si snoda lungo le
strade del paese illuminate da grandi falò. La sfilata ricorda la fuga di Maria
e Giuseppe dall'Egitto, e si tinge dei colori dei fiori e di antichi significati
atavici che si perdono nella notte dei tempi. L'equinozio primaverile,
coincidente con la rinascita della natura, era, ovunque, salutato con
processioni rituali e
fuochi di
purificazione.
Le bardature sono un inno alla vita e rievocano scene della vita del Santo. San
Giuseppe protettore della famiglia, viene evocato, oggi come in passato,
all'inizio della primavera per proteggere i raccolti e il bestiame dalla siccità
estiva. La festa è talmente radicata nei costumi locali da suscitare
l'attenzione di grandi scrittori come
Elio Vittorini che ne parla in
"Conversazione in Sicilia".
Lo stesso scrittore inoltre ne
"Le Città del Mondo"
dice di Scicli "... è la più bella città che abbiamo mai vista, ... forse è
la più bella di tutte le città del mondo...". A sera, finita la processione,
ci si ritrova accanto ai pagghiari (i falò) per gustare carne alla brace
e piatti tipici. Non perdetevela ! ! !
Donnalucata (frazione di Scicli)
Per raggiungere la torretta d'avvistamento o la foce sarà necessario guadare il fiume. E' più semplice di quanto sembri: camminate sul ponte di tronco (foto a destra) aiutandovi immergendo nell'acqua un bastone di legno mentre camminate. Vi servirà a distribuire il peso, mantenendovi in equilibrio ed evitando ... un bagno fuoriprogramma. Portatevi i ricambi comunque, ... non si sa mai !!!
In estate, raggiunta la foce, potrete
concedervi un bagno rigenerante nelle fresche acque del mare. Se visitate la
riserva in primavera o in autunno ricordatevi il binocolo. Potrete dedicarvi al
birdwatching, grazie ai numerosi capanni presenti lungo il cammino. L'Irminio,
infatti, insieme ad altri fiumi e laghi della Sicilia (Biviere
di Cesarò, Biviere di Lentini, ...), è di importanza fondamentale in quanto
area di sosta per uccelli sia stanziali che migratori. Questo aggiunge pregio ed
importanza all'oasi e ne fa una delle emergenze da tutelare e proteggere
dell'isola.
tutela ambientale sicilia, sostenibilità turismo sicilia, itinerari sicilia, escursioni sicilia, turismo alternativo sicilia, escursioni culturali sicilia, ecosostenibilità turismo sicilia, turismo alternativo sicilia, scopri sicilia, sicilia insolita, sicilia scoprire, luoghi arte sicilia, libera informazione sicilia, castelli sicilia, isole sicilia, visita sicilia, parchi naturali sicilia, turismo sicilia, scoperta sicilia, visitare sicilia, monumenti, chiese, noto, barocco, centri storici sicilia, leggende sicilia, tradizioni sicilia, feste, sicilia, sagre sicilia, folklore sicilia, ecosostenibile, ambiente, difesa protezione natura sicilia, informazione turistica, |
|
WebMaster Virgillito Maria.
|